Studio di Psicologia

Dott.ssa Laura Costantino

Psicologa

SESSUOLOGIA

 

Cosa fa scattare il riflesso orgasmico a livello fisico e psichico


“Ogni orgasmo umano è in un certo senso come tutti gli altri orgasmi, come alcuni altri orgasmi e come nessun altro orgasmo umano” (Levin, 1992).
La percezione orgasmica può essere innescata sia da stimoli provenienti dai genitali, che attivano il sistema nervoso centrale, sia da stimoli centrali, come fantasie o stimoli uditivi, visivi, onirici, che dal cervello inducono, attraverso il midollo spinale, le tipiche contrazioni orgasmiche a livello dei genitali (Graziottin, 1997).

In termini neurofisiologici, comunque, l’orgasmo femminile è un “…evento soggettivo accompagnato da una serie di risposte fisiologiche, vaginali e pelviche” (Levin, 1992), di tipo riflesso: quando gli stimoli erotici raggiungono una determinata soglia, e se non intervengono fattori inibitori come ansia o paura o ancora sentimenti di inadeguatezza, la donna avverte un piacere intensissimo che immediatamente lascia spazio alle modificazioni neurovegetative, sincrone alle contrazioni ritmiche e involontarie del muscolo pubococcigeo che circonda la vagina (Kaplan, 1982; Levin, 1992; Graziottin, 1997). Sono comunque distinguibili in fattori fisici e psichici molti elementi che innescano la risposta orgasmica.

A livello fisico la stimolazione clitoridea è senz’altro la via più efficace per raggiungere l’orgasmo. Molti fattori psicologici e ambientali però possono inibire questa risposta, anche solo temporaneamente.
I modi di attivazione della clitoride possono essere diretti, indiretti, diurni o notturni, il risultato comune è comunque l’attivazione di una miriade di fibre nervose sensibilissime da cui dipendono una serie di effetti vascolari e neuroendocrini (Secrezione del VIP ed altri) che contribuiscono alla formazione della piattaforma orgasmica (Levin, 1992; Graziottin, 1997; Hirsh, 1998).
Tanto più intensa è la congestione della zona genitale, tanto più intensa sarà la sensazione orgasmica e la possibilità di avere orgasmi multipli, ripetuti e di uguale intensità (Kaplan, 1982; Levin, 1992; Masters & Johnson, 1994).

L’orgasmo dovuto alla stimolazione della zona dell’areola mammaria è più raro ed è presente a volte nelle donne che allattano (Kaplan, 1982; Levin,1992)
La stimolazione anale attiva il muscolo pubococcigeo e come già citato può innescare la risposta orgasmica in diversi casi (Kaplan, 1982; Antonini, 1985; Meshorer, 1986).
La stimolazione vaginale pone gli studiosi innanzi a problemi più complessi nella localizzazione di specifici fattori in grado di scatenare l’orgasmo.
Infatti le aree più reattive nell’attivare questa risposta durante la penetrazione sono diverse, come ad esempio il punto “ G ” e la zona periuretrale, sulla parete vaginale anteriore, circa tre centimetri all’interno. Anche il cosiddetto “glande femminile” è particolarmente stimolato durante il coito, insieme al punto G (Levin, 1992; Hirsh, 1998).

L’introito vaginale è stimolato se il muscolo pubococcigeo è tonico e attivo (Graziottin, 1997) mentre le strutture vaginali profonde, ricevono impulsi probabilmente da legamenti e strutture nervose delle parti più interne del pavimento pelvico (Levin, 1992). A livello psichico “L’orgasmo nella donna può insorgere in risposta all’attivazione di un immaginario erotico in assenza di qualsiasi stimolazione somatica” (Abraham &  Caruso,1992).
Ci sono almeno sei diversi modi di esperire l’orgasmo senza che ci sia la stimolazione genitale, e ciò confermerebbe il ruolo fondamentale di funzioni più “alte” nel riflesso orgasmico e le straordinarie possibilità di piacere che il nostro cervello ha in sé (Levin, 1992; Graziottin, 1997).

La stimolazione onirica, ad esempio, attiva i centri cerebrali responsabili dell’orgasmo situati nel talamo. I sogni infatti possono attivare una mini erezione clitoridea e una congestione vaginale, tre-quattro volte per notte, sincrone appunto alla fase di sogno. Questa condizione crea uno stato vascolare e biochimico per cui talvolta sogni erotici o associazioni particolari possono far scattare l’orgasmo (Levin, 1992).
La reazione orgasmica a fantasie erotiche coscienti è rara ma presente, soprattutto in donne dall’eros vivace, con capacità di intensa concentrazione “…che attiva i centri cerebrali “superiori”, attravarso un massiccio reclutamento di altre aree associtive” (Graziottin, 1997). È più frequentemente osservabile la reazione orgasmica mediante ipnosi.

Money (1980) classifica come “orgasmi fantasma” quelli provocati da stimolazione mnestica durante la notte che notò nei soggetti paraplegici.
La stimolazione con elettrodi di specifiche aree cerebrali scatena la risposta orgasmica anche senza il coinvolgimento delle zone genitali.
Interessanti sono i dati relativi alla stimolazione olfattiva, sensuale ed emotiva, che in donne a cui in età puberale era stata escissa la clitoride ed erano state cucite le labbra vaginali,scatenava comunque sensazioni orgasmiche “…evidentemente mentali” (Graziottin, 1997).
Alcuni studi tesi a migliorare la qualità della vita in donne con la colonna vertebrale lesionata hanno dimostrato che esse possono sperimentare orgasmi in seguito a stimolazione clitoridea, vaginale o di altro tipo, consolidando l’ipotesi che vi siano percorsi neurologici alternativi per il raggiungimento dell’orgasmo (Strauss, 1999).
"Cosa fa scattare il riflesso orgasmico a livello fisico e psichico", tratto in data 07-10-2005 da Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi
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