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Cos’è l’ipnosi

Il coraggio di conoscere se stessi è un coraggio raro; e sono molti quelli che preferiscono incontrare il loro acerrimo nemico in campo aperto, piuttosto che il proprio cuore nell’armadio. (anonimo)

Che cos’è l’ipnosi

L’ipnosi è uno stato della nostra mente assolutamente naturale che raggiungiamo diverse volte nell’arco della giornata senza nemmeno accorgercene. Mentre guidiamo e siamo assorti , mentre guardiamo un film e ci stiamo per addormentare, mentre leggiamo un libro e ci stacchiamo da tutto ciò che ci circonda. In queste situazioni la nostra mente entra in uno stato di trance. Nello stato di trance succede una cosa particolare al nostro cervello. L’emisfero sinistro, dove risiede la razionalità, va un po’ in “stand-by” e l’emisfero destro, luogo delle nostre emozioni e sensazioni, nonché culla della mente inconscia, si riaccende in maniera determinante. L’ipnosi dunque è un catalizzatore della trance, uno strumento che ci permette di arrivare molto velocemente a questo stato crepuscolare, tra il sonno e la veglia. Grazie all’ipnosi possiamo metterci in contatto con la nostra mente più profonda.

Dobbiamo dunque diffidare dai miti che si sentono alla TV. Per prima cosa non è assolutamente vero che in ipnosi si “perde la coscienza”. La persona ipnotizzata è sempre cosciente di ciò che sta succedendo. Vero è che in uno stato di trance profonda possano verificarsi delle amnesie, ma sono molto rare e soprattutto durano pochi secondi (nella stragrande maggioranza dei casi). Tuttavia non è la profondità della trance che indica la validità della terapia. La nostra mente inconscia può compiere un ottimo lavoro anche in una trance molto leggera.

La nostra mente inconscia parla un linguaggio particolare che è il linguaggio metaforico e simbolico. Proprio come nei sogni. Spesso ci svegliamo la mattina e non riusciamo a capire il motivo per cui abbiamo sognato un mare in tempesta o una montagna da scalare. Così anche in ipnosi ciò che emerge ha un valore assolutamente simbolico e metaforico. La sensazione dunque è quella di non capire come mai vediamo e sentiamo determinate cose, mentre la nostra mente inconscia sta lavorando oltre la nostra percezione razionale. Ecco perché spesso si da all’ipnosi una connotazione “magica”, proprio perché le situazioni cambiano senza che quasi ce ne accorgiamo (non lo comprendiamo razionalmente). La terapia ipnotica però è tutt’altro che magica. Non si possono risolvere problemi di ansia e depressione in tre sedute (altro mito da sfatare), ma anche la psicoterapia ipnotica, pur essendo breve, ha bisogno di un certo tempo per essere attuata con successo.

Crediamo che l’ipnosi quale semplice fenomeno che si origina nella mente dell’uomo abbia qualche buon motivo valido per stimolare la curiosità di molti di noi, specialmente in questi ultimi tempi.

Ma e’ soprattutto la sua applicazione clinica, che e’ la psicoterapia ipnotica, a presentarci dei cambiamenti, delle vere mutazioni e modifiche che stimolano sotto diversi aspetti alcune revisioni in parte naturalmente critiche e in parte dettate da osservazioni prodotte in laboratorio o direttamente dal paziente ipnotizzato, tali da convincerci a rileggere le potenzialità del fenomeno e a considerare aspetti nascosti della sua natura cercando interpretazioni più sottili e meno evidenti anche alla luce delle indicazioni che ci hanno fornito i neuro scienziati.

Così sarebbe forse più semplice ritenere che ciò che consideriamo la metamorfosi evolutiva e’ rappresentato a alcuni certi particolari rimasti nascosti tra le pieghe del fenomeno e comunque poco evidenziati o trascurati per il loro significato rimasto a lungo incompreso o volutamente mistificato. Essi sono particolarmente emersi dalle considerazioni di applicazioni empiriche, dalle discussioni e dalle analisi dei risultati e dalle memorie dei pazienti trattati. Ma molte delle ipotesi di lavoro che hanno stimolato le verifiche e l’adeguarsi in proposito alle vedute più scientifiche e moderne sono strettamente legate alle considerazioni e alle idee di Erickson tratte dai suoi lavori ed espresse con l’abituale semplicità come naturali proposte per una migliore comprensione del fenomeno ipnosi.

Anche per questo noi non possiamo non dirci neoericksoniani.