Studio di Psicologia
Dott.ssa Laura Costantino
PsicologaANSIA E DEPRESSIONE
Fobia semplice
Le fobie specifiche, un tempo chiamate le fobie semplici, costituiscono il disturbo d'ansia più comune.
Sono paure fuori dall'ordinario, irrazionali, intense e persistenti nei confronti di oggetti o situazioni particolari.
Nel corso della propria vita il 12.5% dei pazienti sviluppa una paura talmente grande da ricorrere ad estremi rimedi per evitare la situazione ansiogena.
E' presente di solito un'ansia anticipatoria che accompagna il soggetto anche solo all'idea di dover affrontare la causa dei propri terrori.
Anche per le fobie esiste una predisposizione genetica: parenti di primo grado di fobici hanno un'elevata probabilità di sviluppare lo stesso tipo di problema.
I sintomi, di fronte all'oggetto che scatena la paura, sono gli stessi d altri disturbi ansiosi: sudorazione, tachicardia, difficoltà del respiro.
Qualora la causa di una fobia specifica possa essere facilmente evitata, questa può non interferire in modo determinante con la vita di chi è affetto da questo disturbo.
Se, invece, non è possibile evitare la situazione o l'incontro con l'oggetto ansiogeno, inizialmente sono presenti solo ansia e stress ma successivamente questi individui si troveranno a limitare la propria vita sociale e lavorativa solo per evitare la situazione temuta.
Un esempio
C'è qualcuno che se solo sente parlare di un ragno o di un topo si sente male.
Ci sono altri a cui prospettare un tragitto in seggiovia, l'osservazione di un panorama dall'alto di un grattacielo o un percorso in metropolitana preferiscono darsi malati o rinchiudersi per on essere minacciati.
Vengono chiamate spesso paure, ma in realtà sono fobie. Anche se questo termine greco significa paura esiste una differenza sostanziale tra i due termini, perché la paura non è necessariamente una fobia mentre nella fobia si ha sicuramente paura di qualcosa.
Un noto archeologo temeva grandemente i serpenti ed evitava accuratamente, durante le sue ricerche, di venirne a contatto ma on faceva nulla per evitare riparlarne o addirittura per tentare di diventare competente alla ricerca di un intelligente esorcismo.
Un signore che aveva sempre vissuto in città ala contrario non aveva motivo per temere di entrare in contatto con i serpentina ciò nonostante sbiancava, sentiva il cuore battere forte e quasi sveniva se soltanto sentiva parlare di ani,male striscianti per terra.
Al fobico basta infatti immaginare come pensiero o come fatto di entrare in contatto con ciò che teme per manifestare le reazioni tipiche che potrebbe avere di fronte all'oggetto della propria fobia.
Fobie specifiche
Paura |
Condizione |
Acqua |
Idrofobia |
Animali |
Zoofobia |
Api |
Melissofobia |
Aria |
Aereofobia |
Buio |
Nictofobia |
Cadaveri |
Necrofobia |
Cambiamenti |
Cainofobia |
Cani |
Cinifobia |
Capelli |
Tricopatofobia |
Cose sacre |
Ierofobia |
Denti |
Odontofobia |
Diventare rossi |
Coprofobia |
Dolore |
Tafofobia |
Escrementi |
Scopofobia |
Treno |
Siderodomofobia |
Fuoco |
Pirofobia |
Gente |
Antropofobia |
Idee |
Ideofobia |
Insetti |
Entomofobia |
Insulti |
Traumotofobia |
Luce |
Fotofobia |
Luoghi aperti |
Acrofobia |
Luoghi chiusi |
Claustrofobia |
Malattia |
Nosofobia |
Morte |
Tanafobia |
Oggetti appuntiti |
Aicmofobia |
Penne |
Pteronofobia |
Piazza |
Topofobia |
Pioggia |
Ombrofobia |
Precipizi |
Cremnofobia |
Ragno |
Aracnofobia |
Relazioni sessuali |
Coitofobia |
Sangue |
Emoobia |
Serpenti |
Ofidiofobia |
Soffocare |
Pnigerofobia |
Spazio aperto |
Agarofobia |
Sporcizia |
Misofobia |
Tempo |
Cronofobia |
Topi |
Musofobia |
Uccelli |
Ornitofobia |
Vento |
Anemofobia |
Vuoto |
Chenofobia |